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Progetti HESE, HESEINT e CCM 2010

RESPIRARE BENE vuol dire diminuire il traffico, aumentare il verde, pensare ad una mobilità sostenibile, vivere a contatto con la natura.

Per questi motivi ho deciso di iniziare una serie di incontri nelle scuole, nelle circoscrizioni e durante le varie manifestazioni alle quali sono invitato. Per fornire dei consigli appropriati è indispensabile fare un attività di ricerca “con le proprie mani e con la propria testa”: solo così si può entrare nello spirito delle problematiche, solo così si possono dare dei consigli aggiornati e sperimentati sul campo.

Altra cosa è copiare dei consigli dall’esperienza altrui.

Si pensi alla sola pratica dell’aerosolterapia: ancora oggi solo un paziente su tre esegue in modo corretto, nonostante il materiale che spesso viene consegnato e le ripetizioni ad ogni controllo. Si è visto che l’esecuzione migliora notevolmente quando si insegna ad eseguirla personalmente.

Presentazione del progetto

Il progetto si articola sulle conferenze e su alcune iniziative di ricerca: due dell’Unione Europea (HESE ed HESEINT) ed uno del ministero della salute (CCM 2010), di cui riporto alcune foto.

Questi progetti ci hanno permesso di eseguire delle indagini altrimenti improponibili dati i nostri modesti mezzi, capillarmente sul territorio.

I progetti europei HESE ed HESEINT

L’inquinamento nelle case e negli edifici pubblici – il cosiddetto inquinamento  indoor – è particolarmente rischioso per le persone affette da asma, allergia e iperreattività delle vie aeree e , dato il lungo periodo di tempo trascorso all’interno delle case e degli edifici, non meno rischioso di quello esterno, detto outdoor.

Questi progetti, al quale partecipano ricercatori di 7 stati membri e, come unici pediatri, quelli del Servizio di Allergo-Pneumologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Udine, prevede la valutazione dell’inquinamento nelle scuole. La Commissione Sanitaria dell’Unione Europea ha voluto puntare su questa indagine - molto costosa perché utilizzerà apparecchi d’avanguardia, costruiti su misura per lo studio - perché i bambini passano gran parte del loro tempo a scuola e perché si è visto che le scuole hanno spesso elevati livelli di inquinanti perché non vengono, a differenza delle abitazioni private, pulite a fondo, la ventilazione non è ottimale e la manutenzione non sempre fatte a dovere. Studi precedenti, specialmente di ricercatori del Nord Europa, hanno evidenziato elevati valori di inquinanti, specialmente composti volatili organici (VOC), allergeni e muffe.

Lo studio è sponsorizzato dalla Commissione Europea della Health Consumer Protection Directorate-General (Lussemburgo). 

I muscoli respiratori

IL PROGETTO CCM 2010

Ricalca quelli europei HESE ed HESEINT, ma con un maggior numero di scolari e di enti reclutati.

Edifici scolastici da monitorare e fasi del progetto

Saranno selezionati 8 edifici scolastici, 4 scuole primarie e 4 scuole secondarie di primo grado (tre classi per ogni scuola). In ciascuna aula sono stati effettuati dei rilevamenti in uno o due punti di prelievo, ritenuti più idonei.

La prima fase prevedeva l’invio del questionario ai dirigenti scolastici di 32 scuole per conoscere le caratteristiche degli edifici e le conoscenze personali sulle normative relative all’inquinamento. Alla fine sono state selezionate 8 scuole su cui è stato effettuato lo studio.

Abbiamo dovuto estendere lo studio all’Hinterland udinese, sempre trascurato dai controlli sugli inquinanti, nel quale vivono 40.000 persone.

La seconda fase prevedeva:

  • la somministrazione di questionari ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, ai genitori e agli alunni delle classi oggetto di studio;

  • esami clinici (visita) e laboratoristici (prick test, spirometria, ossido nitrico esalato)

  • rilevazione degli inquinanti mediante apposizione di strumentazione nelle aule e all’esterno dell’edificio scolastico.

     

    La terza fase prevede di ripetere le indagini della fase precedente a un anno di distanza.

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