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Udine Cell Free

A questa iniziativa mi sono dedicato impegnandomi in prima persona per oltre tre anni, quando ancora nessuno riteneva pensabile o possibile si potesse concretizzare un'iniziativa del genere. I presupposti però c'erano tutti. Se è vero che la pericolosità dell'elettrosmog e i danni alla salute provocati dall'abuso del cellulare non sono ancora stati "ufficializzati" dal mainstream italiano ed internazionale, è altrettanto vero che sono numero si gli studi condotti in tutto il mondo che confermano la nocività di un'eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche.
Altrettanto evidente è il fatto che l'abuso dell'utilizzo del cellulare ha cambiato, non sempre in positivo, il modo in cui le persone gestiscono i loro rapporti sociali, snaturando ad esempio le tradizionali "quattro chiacchiere" al bar o al ristorante, dove ormai si trova più gente intenta a chattare o navigare sui loro smart(?)phone, che non a parlarare con le persone che li circondano.  

20 04 12 cell free

L'idea di limitare l'uso del cellulare in alcuni locali pubblici va quindi incontro a questa doppia esigenza: senza lanciare alcuna crociata tecnofoba e riconoscendo gli evidenti benefici che la tecnologia ha portato anche nel campo delle comunicazioni alla qualità della nostra vita, ci sembra una bella cosa poter preservere e diffondere anche una cultura diversa dei rapporti interpersonali e un utilizzo più consapevole dei nuovi strumenti. E in questo senso mi sono dato da fare promuovendo, in qualità di socio fondatore dell’ACE e in collaborazione anche con il Comune di Udine, Confcommercio, Confindustria e l’Associazione Albergatori Udinesi la campagna “Liberi dal cellulare - Liberi di parlare”, presentata il 20 aprile 2012 a Palazzo Daronco e a cui hanno subito aderito 16 esercizi pubblici tra bar, ristoranti e alberghi. Nei locali che aderiscono all’iniziativa “locale libero dal cellulare” si può chiacchierare in pace e rilassarsi senza essere disturbati da squilli e suonerie o interrotti da conversazioni telefoniche. Perché in questi locali i clienti hanno scelto di tenere il cellulare spento o in modalità “silenziosa”.

L’iniziativa ha fatto notizia a livello nazionale, tanto che ne hanno parlato anche i maggiori quotidiani nazionali (con articoli ad esempio sul Corriere della Sera tanto nella edizione cartacea quanto quella online, sul Sole 24 Ore, sul Messaggero Veneto ed è stata segnalata anche sui media sloveni, austriaci e svizzeri oltre che su diversi blog internazionali

 

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