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“Liberi dal cellulare-Liberi di parlare” riparte dalla provincia di Udine

Riparte a più ampio raggio l’iniziativa “cell free”, che ha avuto un’eco di grande rilevanza anche a livello nazionale. Il progetto appoggiato da Confcommercio Udine e dalla sua Associazione Albergatori Udinesi, d’intesa con il Comune e Confindustria, verrà esteso anche in provincia a pubblici esercizi e attività commerciali. L’obiettivo è di diffondere su un territorio più vasto il riuscito esperimento cittadino.

L’iniziativa, che si concretizza nell’invito a non utilizzare il telefono cellulare in determinati spazi all’interno di bar e negozi, nasce dalla volontà dell’Associazione contro l’elettrosmog (Ace) di garantire alle persone spazi “cell free”, sensibilizzando nel contempo i cittadini sui rischi legati all’uso del cellulare. Di qui, ricorda Canciani, «l’avvio della campagna “Liberi dal cellulare-Liberi di parlare” che, per decisione unanime di tutti i partner, punta ora a raccogliere nuove adesioni tra i locali pubblici della provincia che vogliono limitare l’utilizzo del telefonino».

Non si tratta di tecnofobia, sottolinea il professore, ma «di volere semplicemente salvaguardare i diritti di tutti e di rendere quindi la gente più rispettosa di chi siede accanto». Ma com’è nata l’idea? «Durante una cena di lavoro con colleghi scandinavi: appena seduti a tavola tutti hanno spento i cellulari. Sul momento sono rimasto sorpreso, ma poi ho pensato che quel gesto si sarebbe dovuto trasformare in una buona pratica sia dal punto di vista dell’educazione sia da quello del rispetto della salute».

Ma le onde elettromagnetiche sono realmente dannose per la salute? «Ci vorranno anni per avere delle certezze: gli studi – fa sapere Canciani – evidenziano la penetrazione delle onde elettromagnetiche da una parte all’altra del cranio di bambini di 5 anni e fino a metà in bimbi di 10 anni, ma non conosciamo ancora gli effetti. Intanto, è senz’altro opportuno adottare il principio della precauzione».

Da parte di Confcommercio, spiega la referente del centro storico Antonella Colutta, «interveniamo nuovamente con convinzione in un’iniziativa che sottolinea l’utilità di un comportamento virtuoso. Di fronte ai richiami che arrivano dal mondo della medicina, crediamo che il contenimento dell’utilizzo del telefono da parte dei bambini sia una comunicazione quanto mai saggia».

L’associazione inviterà i suoi iscritti a riservare uno spazio dedicato o un’area delimitata nella quale suggerire ai clienti di tenere il telefonino spento o in modalità “silenziosa”. Al primo lancio del progetto hanno risposto 16 esercizi pubblici di Udine: la Speziaria di via Poscolle, la birreria Nuovo Fiore dei Rizzi, la taverna 19ª buca di via Mazzini, l’osteria trattoria Alla Vecje Ancone dai Cons via del Cotonificio, la pizzeria trattoria Pinguino di via Martignacco, il ristorante Ok 4 di vicolo Sillio, il bar pizzeria Venezia di viale Venezia, la pizzeria da Raffaele di via Leonardo da Vinci, il ristorante Conte di Carmagnola di via del Gelso, i bar Ai Faggi di via Forni di Sotto, Savio di Piazza XX Settembre, Mini di piazzale Cavedalis, gli l’hotel Là di Moret di viale Tricesimo, San Giorgio di Piazzale Cella, Principe di viale Europa Unita e Suite Inn di via di Toppo.

Cliccate qui per la lista completa e aggiornata degli esercizi che aderiscono all'iniziativa!

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