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Piste ciclabili a Udine

Ormai non possiamo più “nasconderci”: la mobilità sostenibile è diventata un imperativo, visto che nella nostra realtà la maggior parte dell’inquinamento deriva dal traffico. Senza contare che, in un periodo di crisi, tale scelta porterebbe anche ad un grosso risparmio economico, singolo e collettivo.

Muoversi a piedi, in bicicletta, utilizzando i mezzi pubblici è inoltre più salutare, permette di “guardarsi attorno”, di socializzare.  Non trascurabile anche il turismo in bicicletta, di cui Udine rappresenta una cerniera importante, trovandosi al centro della regione e sul corridoio della pista ciclabile europea FVG1, che andrà da Coccau, al confine con l’Austria, fino a Grado, collegandosi con le ciclabili slovene e croate.

Basandosi su questi presuppostii, i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, ALPI, Lega Ambiente, Movimento Beppe Grillo e WWF, hanno percorso le piste ciclabili di Udine per valutare la loro situazione e il loro utilizzo. Pur essendo un giorno di relativa tranquillità, si è riscontrato molto traffico con innumerevoli infrazioni al codice della strada (piste invase da macchine, auto contromano, posteggi assurdi), che dimostrano ancora una volta come il ciclista non sia ancora considerato e sufficientemente tutelato.

Negli ultimi 5 anni, con l’amministrazione Honsell, la lunghezza delle piste ciclabili è raddoppiata; per i prossimi 6 mesi, fino alla fine della legislatura, contiamo di aprirne altri 20 Km, per raggiungere un totale di 100 Km.

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