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La Corte di Cassazione riconosce la lesione da cellulare

La Cassazione riconosce una diretta correlazione tra l'uso prolungato di telefoni cordless e cellulari e l'insorgere di forme tumorali al cervello. La decisione è arrivata sul caso di Innocente Marcolini, ex direttore finanziario di una multinazionale del Bresciano, colpito da un neurinoma al nervo trigemino, dopo aver lavorato per anni con l'orecchio incollato al telefonino.

Dal 2002 Marcolini combatte contro un tumore al ganglio di Gasser dal 2002 ed è costretto a usare antinfiammatori e morfina. Riconosciuto inabile all'80%, tre anni fa Marcolini ha presentato una richiesta all'Inail per ottenere una rendita in quanto affetto da una malattia professionale. Secondo i medici, il suo cancro è stata una diretta conseguenza dell'eccessiva vicinanza dell'apparecchio al cranio.

Il 22 dicembre 2009, la Corte d'Appello di Brescia emette una sentenza a favore di Marcolini, ma l'Inail presenta ricorso. Dopo tre anni di perizie, testimonianze e consulti medici, la Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la sentenza della Corte d'Appello. Questa sentenza della Cassazione chiude il dibattito sulla pericolosità dell'utilizzo dei cellulari e dei telefoni senza fili che, se usati senza precauzioni, sono un fattore di rischio elevato per l'insorgere dei tumori della testa.

SCARICA QUI LA SENTENZA COMPLETA

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